Tutti i prodotti di Azienda Agricola Barbàra - Acquista anche On line
16284
page-template,page-template-full_width,page-template-full_width-php,page,page-id-16284,ajax_fade,page_not_loaded,,hide_top_bar_on_mobile_header,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-11.0,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1.1,vc_responsive

ALTRI PRODOTTI

Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane, di gente cha ama gli alberi e riconosce il vento.

MELONI GIALLI

I meloni gialli sono il simbolo della Sicilia, un concentrato di vitamine, di gusto e profumo.
Il territorio trapanese è la culla di produzione dei meloni gialli perché le caratteristiche del terreno, il clima e la vicinanza al mare arricchiscono di proprietà uniche il frutto.
La polpa è ricca di fibre, acqua, calcio e potassio e favorisce l’eliminazione delle tossine. Conserva a lungo le sue proprietà caratteristiche senza subire alterazioni al gusto.
Nella nostra azienda agricola produciamo tre tipologie di melone.

HELIOS
Pianta ricca dai frutti cuoriformi. Ottimo rapporto tra la buccia gialla e rugosa e la polpa bianca, particolarmente dolce.
I frutti si raccolgono da giugno a settembre, ma si conservano a lungo.

GIORILLO 
È conosciuto anche come melone gialletto o melone d’inverno. Il frutto si conserva bene per tanti mesi e conserva intatte le proprietà organolettiche.
Più precoce rispetto alle altre tipologie di melone, ha una pianta particolarmente vigorosa. Il frutto ha una forma tondeggiante e la buccia rugosa; la polpa è soda dal colore bianco verdastro.

CARTAGO 
Pianta dai frutti ovali con buccia rugosa giallo oro molto intenso.
La polpa è bianca e croccante, saporita e profumata.

IN CUCINA

I meloni gialli vanno apprezzati in purezza, preferibilmente freddi.
Sono il frutto ideale da mangiare a pezzettoni, senza altre aggiunte.
Arricchiscono anche i piatti salati, come le insalate di riso o piatti di salumi di qualità.

IL GRANO

GIUGNO E LUGLIO. I MESI DEL GRANO

Il termine “grano” deriva dal latino granum “triturare”, “fregare”, “scorticare”.

Dal grano duro si producono semole e semolati dai granuli grossi con spigoli netti, mentre dal grano tenero si ottengono farine dai granuli sottili e tondeggianti.

Le varietà note, derivate dalle specie maggiormente coltivate, sono migliaia. I frumenti teneri comprendono il maggior numero di varietà e hanno la massima estensione colturale anche perché sono i soli in coltivazione nei paesi nordici. I grani duri, invece, sono più tipici dei paesi con clima temperato caldo.

L’Italia è un forte produttore di frumento a motivo, tra l’altro, del clima favorevole a questa coltura. In Italia il frumento occupa circa il 35% dei seminativi, circa un terzo dell’intera superficie in rotazione agraria e il 70% della superficie coltivata a cereali.

Nella pratica agricola i frumenti si distinguono in invernenghi (o autunno-primaverili) e in marzuoli (o primaverili). Queste due definizioni si riferiscono al diverso ciclo vegetativo della pianta.
I primi hanno un ciclo più lungo e devono essere seminati prima dell’inverno, da metà ottobre a metà novembre. I secondi hanno un ciclo vegetativo più breve e vengono seminati in marzo.
In Italia si dà la preferenza ai frumenti a lungo ciclo vegetativo e di norma si ripiega su quelli a breve ciclo solo quando l’andamento stagionale in autunno è stato così sfavorevole da impedire gran parte delle semine in tempo utile.

L’UVA

ITALIA, SECONDO PRODUTTORE AL MONDO DI UVA DA TAVOLA

L’uva viene utilizzata soprattutto per la produzione del vino, e si parla in questo caso di uva da vino,
ma anche per il consumo alimentare come frutta, sia fresca (uva da tavola),
sia secca (uva passa, utilizzata in cucina e nella preparazione dei dolci);
infine per l’estrazione di succo.

Le due specie di vite più importanti per la produzione di uva sono:

la Vitis vinifera, originaria dell’Europa e dell’Asia occidentale, dalla quale derivano tutti i vitigni destinati alla produzione di uva da vino e
di uva da tavola.
la Vitis labrusca, di importanza molto ridotta, originaria dell’America del nord, destinata marginalmente alla produzione di uva da tavola.

L’ITALIA E’ IL SECONDO PRODUTTORE AL MONDO DI UVA DA TAVOLA.
Tra le principali varietà di uva da tavola: Italia, Vittoria, Regina, per le uve bianche; Moscato d’Amburgo, Red Globe e Rosada per le uve rosse.